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Il funzionamento della pistola a salve

Il funzionamento della pistola a salve

Pubblicato da in data 12 Giu 2017 in Tempo libero

Le armi e la legge italiana

La detenzione e il trasporto di un’arma da fuoco in Italia sono soggetti a costrizioni progressive.

Per la sola detenzione è sufficiente la denuncia in questura; per recarsi al poligono, sarà necessario compilare un formulario per “trasporto di arma da fuoco per uso sportivo”; per tutti gli altri utilizzi, è necessario richiedere il porto d’armi (con lungaggini burocratiche e spese piuttosto elevate), dichiarando la motivazione che spinga a girare armati.

Chi invece, per motivi diversi, tra cui quelli tipici dei collezionisti, voglia possedere fedeli riproduzioni delle armi vere, senza doversi preoccupare di restrizioni di sorta, la pistola a salve rappresenta un ottimo compromesso.

Differenze con un pistola vera

Differenze estetiche

Esteticamente, si tratta di una pistola in metallo, praticamente identica, se non per piccolissimi dettagli, al modello cui è ispirata. Le differenze rispetto ad una pistola vera sono:

  • la mancanza del logo originale del costruttore;
  • la scritta “a salve”, che a volte può essere riportata sull’impugnatura o sulla canna;
  • un tappino rosso sulla bocca della canna: imposto dalla legge (in armeria la pistola a salve deve essere venduta con il tappino rosso; ma nulla impedisce poi al possessore di levarlo), ha la funzione di differenziare a colpo d’occhio la “scacciacani” da una vera arma;
  • la canna è chiusa, riempita di acciaio.

Similitudini meccaniche

Tutti gli altri elementi di una pistola a salve sono identici a quelli di una vera arma da fuoco.

Il caricatore, il meccanismo di caricamento, il sistema cane – percussore, il sistema di espulsione del bossolo e i meccanismi di messa in sicurezza sono copiati letteralmente dall’originale.

Questo fa sì che, prendendo in mano una pistola a salve e utilizzandola, aspetti come estetica, peso, rumore dei meccanismi rendano estremamente difficile ad un occhio non esperto distinguere un modello da un altro.

Differenze nel funzionamento

I proiettili sono caricati con polvere da sparo e, al momento del contatto tra percussore e detonatore avviene una detonazione vera e propria, ma non viene sparato nulla.

Il bossolo è in acciaio, proprio come quelli “veri” e presenta il detonatore nella parte posteriore.

I proiettili hanno un diametro di 8mm e si differenziano da quelli veri per l’assenza della pallottola in piombo nella parte anteriore; hanno invece una spaccatura a croce, che si apre al momento della detonazione e che lascia passare la polvere da sparo e la fiammata.

Ma se, come si diceva, la canna è chiusa, riempita di acciaio, l’energia cinetica e la fiammata causate dalla detonazione dove trovano sfogo?

La pistola a salve (nei modelli permessi dalla legge del nostro paese e quindi in quelli commercializzati in Italia) è dotata di apposite fessure nella parte superiore della canna: è da qui che la fiammata esce al momento dello sparo.

Consigli per un utilizzo sicuro della pistola a salve

Durante la detonazione, il rumore prodotto dalla polvere da sparo può alla lunga danneggiare l’udito di chi si trova nelle vicinanze. Vi sono dunque delle accortezze da seguire, per evitare danni ad orecchie, ma anche, a causa della fiammata e delle polveri che fuoriescono dalla pistola al momento dello sparo, agli occhi e al viso:

  • per sessioni di tiro prolungate, utilizzare dispositivi di protezione dell’udito (tappi per orecchie);
  • mai puntare la pistola in direzione di una persona, soprattutto nel caso in cui questa si trovi ad una distanza inferiore al metro;
  • tenere la pistola lontano dagli occhi durante l’utilizzo ed indossare degli occhiali protettivi (il pulviscolo generato potrebbe irritare le mucose degli occhi).

Valgono poi le classiche regole di buon senso, come impugnare la pistola sempre correttamente, non metterla a disposizione di bambini, non puntarla mai addosso a persone, non estrarla mai in pubblico (per evitare di seminare il panico), non lasciare mai colpi in canna e, alla fine dell’utilizzo, smontare sempre il caricatore e le munizioni e conservarle ben separate dalla pistola.

È una pistola a salve, ma è pur sempre un’arma.