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Nuovo contratto gas: tutto quello che devi sapere

Nuovo contratto gas: tutto quello che devi sapere

Pubblicato da in data 31 Mag 2018 in Tempo libero

Nel momento in cui ci trasferiamo in un nuovo appartamento dobbiamo procedere con gli allacci delle utenze o, nel caso in cui questi siano già presenti, con le volture, ossia con il cambio di nominativo del contratto. L’attivazione della fornitura è indispensabile poiché ci consente di poter prelevare gas dalla rete di distribuzione locale. Affinché ciò sia possibile sarà necessario contattare la società con cui desideriamo stipulare un nuovo contratto gas. Sarà compito della società inoltrare la richiesta al distributore locale entro 2 giorni lavorativi. Dopo aver ricevuto ed approvato la documentazione necessaria (firmata dal cliente e dal tecnico privato installatore), il distributore dovrà provvedere ad attivare la fornitura, entro 10 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.

 

Documenti necessari

Affinché sia possibile stipulare un nuovo contratto gas saranno necessari i seguenti documenti:

  • la carta d’identità dell’intestatario della fornitura con i suoi dati anagrafici e recapiti (telefonici e e-mail);
  • il codice PDR (punto di riconsegna) per identificare la fornitura del gas.

Oltre a questi documenti dovrai specificare la tipologia di utilizzo della fornitura gas, cioè se utilizzi il gas per cucinare, o per il riscaldamento. Per l’attivazione del gas, il fornitore ti fornirà degli appositi moduli da compilare e che dovrai inviare. Nel caso in cui il distributore non dovesse ricevere la documentazione completa entro 90 giorni solari dalla data di ricevimento della richiesta di attivazione del nuovo contratto gas, la richiesta verrà annullata.

 

Tempistiche per l’attivazione fornitura gas

L’attivazione della fornitura del gas potrà avvenire soltanto dopo un controllo della tenuta assoluta dell’impianto. Sarà compito del distributore fissare un appuntamento per l’attivazione entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta del tuo fornitore. In caso di esito positivo la società di distribuzione locale provvede all’attivazione della fornitura. Se invece l’esito dell’accertamento è negativo, il distributore sospenderà l’erogazione del gas ed invierà al cliente le motivazioni della respinta. Una volta risolti i problemi, il cliente potrà presentare una nuova richiesta di attivazione. L’iter complessivo per il nuovo contratto gas dovrà impegnare al massimo 12 giorni ma se dovesse prolungarsi a causa del distributore, il cliente avrà diritto ad un indennizzo pari a 35 euro.