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Sistemi per il controllo accessi RFID

Sistemi per il controllo accessi RFID

Pubblicato da in data 22 Giu 2017 in Varie

Nei più disparati ambienti di lavoro e non, l’accesso deve essere limitato a persone autorizzate, a causa di pericoli oppure di ciò che è contenuto all’interno dei locali. Lo stesso avviene per il settore informatico, quindi per file e cartelle contenuti in una banca dati digitale, oppure per un e-commerce o l’home banking. Ci sono tante situazioni in cui si devono tutelare dati e informazioni per evitare che possano essere rubati, copiati e diffusi. Le nuove tecnologie rappresentano una grande comodità, utile a velocizzare i tempi di lavoro e naturalmente ad avere sempre a portata di mano ciò che serve, accedendovi da differenti dispositivi. Per avere dispositivi e software all’avanguardia, all’altezza del compito, bisogna rivolgersi agli esperti. Partner Data è il partner commerciale migliore sul mercato per avere qualità ed efficienza. La dittà è leader nel settore della sicurezza informatica e nel controllo accessi.

La protezione dei dati e il controllo accessi

I benefici per la produttività, tuttavia, nascondono alcune insidie, perché vi è sempre il pericolo che qualcuno voglia impossessarsi dei dati. Ci vuole la sicurezza per tutelare ciò che viene conservato fisicamente e digitalmente. I sistemi per il controllo accessi hanno proprio questo compito: permettere ai proprietari dei dispositivi fissi o mobili, di immobili e di siti internet e di banche dati di salvaguardare tutti i contenuti, fisici o digitali. Il sistema per il controllo accessi consente di personalizzare gli strumenti da impiegare per conservare le informazioni o i contenuti delle stanze. Si deve entrare con apposite password, oppure usare diversi metodi.

L’identificazione deve avvenire in modo specifico a seconda dei requisiti cercati dal cliente. Ci sono tecniche che passano attraverso smart card o token USB per inserire profili utenti oppure certificazioni di autenticità della firma. Si possono usare metodi biometrici, attraverso le impronte digitali; chiavi di accesso che generino password diverse con alta frequenza; firma e certificati digitali; o l’applicazione di una password da modificare a ogni accesso.

I sistemi per il controllo accessi portano a mettere un filtro digitale per entrare in alcuni locali oppure per usufruire di un determinato archivio informatico o di un sito internet. Qualsiasi ambiente reale o virtuale si debba salvaguardare, ci si deve rivolgere a professionisti del settore per essere consigliati e trovare le soluzioni più idonee. Sul mercato c’è un’azienda che da oltre trent’anni opera in favore della sicurezza informatica e in particolare nei dispositivi impiegati come sistemi per il controllo accessi. Partner Data, azienda milanese, è attiva da oltre trent’anni per proteggere con apparati digitali e punta alla formazione della propria clientela a un uso corretto ed efficace degli strumenti messi a disposizione dei migliori produttori mondiali.

I tecnici qualificati offrono una consulenza per consentire al cliente di avere i sistemi per il controllo accessi più adatti alle proprie esigenze. Oltre ai prodotti standard, si possono ottenere personalizzazioni capaci di adattare programmi informatici e dispositivi ai requisiti da soddisfare per rendere l’impresa più tutelata da qualsiasi tentativo di ingresso non autorizzato. Partner Data detiene una vasta esperienza, maturata al servizio di enti pubblici e imprese private che necessitano di proteggere le aree dei propri immobili dagli estranei, effettuando controlli alle aree sensibili. Questo è il punto di forza di Partner Data.

Il controllo degli accessi come investimento

Investire in sicurezza significa mantenere un ambiente di lavoro ideale per i dipendenti e garantire l’incolumità degli addetti prima ancora di quella di documenti e oggetti. Si deve intervenire tempestivamente e prevenire le situazioni che potrebbero verificarsi secondi i rischi calcolati, in particolar modo nei luoghi in cui vi è un’elevata frequenza di persone. Siano essi visitatori, utenti, clienti o altri dipendenti. I benefici dei costi sostenuti per questo tipo di strumenti sono misurabili nel tempo, ma sicuramente per comprendere la bontà della spesa, bisognerebbe pensare ai danni che si riceverebbero da un furto di dati o di oggetti e soprattutto dalla presenza di persone non autorizzate all’interno di aree da tutelare dello stabilimento.

La caratteristica più innovativa dei sistemi per il controllo accessi riguarda l’uso di strumenti e metodi diversi, al fine di evitare di continuare a usare i tesserini con fotografia dei dipendenti. Si tratta di un documento facile da falsificare e quindi volendo si riesce a sfruttare l’identità altrui per entrare nelle aree riservate. Bisogna prevenire i malintenzionati e dotarsi di nuove tecnologie avanzate, capaci di riconoscere le persone secondo specifici criteri.

Il controllo accessi RFID

Tra i dispositivi di ultima generazione che compongono i sistemi per il controllo accessi dei luoghi fisici ci sono le radiofrequenze, funzionanti con un metodo basato sulla perturbazione di campi elettromagnetici modulati prodotti da sorgenti esterne. Un’antenna in alluminio stampato identifica i segnali che vengono creati dai punti di accesso alla struttura.

Il funzionamento del controllo accessi RFID

Le antenne sono solitamente realizzate con spirali di alluminio molto sottili e applicate nei punti interessati come se fosse un adesivo. Quando vi è un’interruzione nel campo elettromagnetico, si rileva la presenza umana a lo si comunica al terminale ricevente, verificando così la situazione. Se si abbina a RFID un complesso limitato di informazioni circa la persona autorizzata all’ingresso, queste vengono conservate, quindi tradotte dall’apparato di rilevazione che usa un’apposta banca dati. A essere trasmessi al terminale possono essere semplici numeri identificativi, di matricola, oppure nomi e altre notizie sulla persona, per verificare che abbia diritto ad accedere.

RFID è un dispositivo molto piccolo, pari a un chicco di riso e riesce a identificare gli individui oppure gli oggetti in modo univoco, grazie a lamelle magnetizzate che producono le perturbazioni nei sensori posizionati all’interno del punto di ingresso. La versatilità e la praticità sono le caratteristiche più importanti, tanto da consentirne un’installazione semplice e veloce in qualsiasi tipo di ambiente. Si può inserire sotto ad un adesivo, nel portachiavi o in qualsiasi altro oggetto adoperato per aprire la porta e accedere alla stanza sottoposta a protezione.

I sistemi per il controllo accessi RFID non hanno una grande capacità, per questo le informazioni contenute sono in quantità limitata, perché è assente il microprocessore. Tra i vantaggi, però, c’è il costo piuttosto basso. Si usa normalmente per salvaguardare le merci nel magazzino, agevolando la tracciatura del percorso fatto dai colli all’interno della rete distributiva. Così si riesce a filtrare l’accesso e a verificare gli spostamenti.

Partner Data offre elementi di qualità, selezionati con cura e soprattutto capaci di rilevare le presenze con grande semplicità e velocità. I sistemi per il controllo accessi con lettore RFID sono assimilabili agli apparati per la lettura e la scrittura senza fili. I lettori possono inoltre leggere e comunicare tra loro, perché nel lettore condividono l’invio e la ricezione delle informazioni. Il lettore è un apparecchio per leggere e scrivere e viene normalmente abbinato a etichette RFID e un sistema informativo dedicato alla gestione dei dati con il compito di trasferirli ai lettori. Questi tre elementi fanno funzionare l’intero apparato, impedendo che possano verificarsi ingressi non autorizzati.

L’apparecchiatura è di dimensioni limitate e questo consente di posizionare i lettori RFID ovunque ed effettuare il riconoscimento molto velocemente. Il funzionamento è semplice, ma si ha la massima precisione nella rilevazione e nel passaggio delle informazioni necessarie ad autorizzare o negare l’accesso all’area interessata.

I dispositivi di lettura con diversi standard di sicurezza sono capaci di garantire prestazioni ottimali in qualsiasi condizione. Ci sono lettori a lunga distanza, decisamente utili per i parcheggi oppure per i varchi a mani libere. Il dispositivo legge codici, contenuti di smart card, chiavi e tag attraverso la tecnologia RFID per permette di effettuare trasmissioni con le frequenze radio. Il trasponder comunica i dati immediatamente al lettore e quindi si procede con la verifica all’interno della banca dati.

Non tutte le attrezzature sono uguali, quindi anche il lettore di prossimità deve essere scelto con cura in base all’ambito di applicazione, perché così si decide quale sia l’apparecchiatura in grado di affrontare la situazione delineata dalla clientela. La distanza tra gli elementi è piuttosto importante perché significa che ci sono strumenti pensati per reagire in modo diverso a seconda dello spazio tra emittente e ricevente. Si deve quindi calibrare il prodotto da acquistare secondo lo spazio posto tra il dispositivo che manda il segnale e il lettore che lo deve ricevere e identificare.

I sistemi per il controllo di accessi, però, non sono solamente dei filtri, ma anche elementi indispensabili per la realizzazioni di statistiche riguardanti gli ingressi in un’azienda o a un evento creato ad esempio in uno stabile chiuso. Al fine di ottimizzare le operazioni di entrata e uscita si possono prendere provvedimenti in base al reale andamento, facilmente registrabile con gli appositi dispositivi RFID. L’ottimizzazione dei flussi di lavoro, del passaggio di utenti in una stazione sono obiettivi più facili da raggiungere grazie ai sistemi per il controllo di accessi con tecnologie che usano le radio frequenze per comunicare i dati.

In ogni caso il personale di Partner Data è in grado di spiegare uso corretto e ambiti d’impiego di ogni prodotto compreso sul catalogo, così da fornire un supporto tecnico di qualità e consentire al cliente di avere l’articolo giusto per l’espletamento delle funzioni necessarie all’acquirente, arrivando anche a personalizzare l’apparato in modo ottimale per l’ambiente in cui viene installato.